Sala 3 – Staffetta 2022
2022 – La Staffetta cresce e conquista il mare
Da una Staffetta a tante Staffette, per riunire ancora una volta Genova
Dopo il successo della prima edizione, la Staffetta della Rinascita tornò domenica 4 settembre 2022.
Ma non fu semplicemente la ripetizione dell’esperienza dell’anno precedente.
La seconda edizione rappresentò un’importante evoluzione del progetto: la Staffetta diventò più articolata, coinvolse nuovi territori e sperimentò modalità completamente nuove per attraversare la città.
Se nel 2021 una bandiera aveva percorso Genova da Voltri a Nervi, nel 2022 furono sei diverse staffette a muoversi contemporaneamente: quattro via terra e, per la prima volta, due via mare.
Strade differenti, mezzi differenti, quartieri differenti. Ma un unico obiettivo: ritrovarsi tutti insieme nel cuore di Genova.
Una città attraversata da più direzioni
La Staffetta del 2022 fu costruita come una grande rete. Dal Ponente partì il percorso che da Voltri raggiunse Pegli, Sestri Ponente e Cornigliano, per proseguire fino alla Radura della Memoria. Contemporaneamente, un’altra staffetta partì da Pontedecimo attraversando la Valpolcevera, per ricongiungersi proprio alla Radura con quella proveniente dal Ponente. Da lì il viaggio proseguì attraverso Sampierdarena verso il centro storico e Piazza De Ferrari. A Levante, invece, la Staffetta partì da Nervi e raggiunse Quarto, Vernazzola e Boccadasse, mentre dalla Valbisagno un altro gruppo si mise in movimento per incontrare la staffetta proveniente dal Levante in Piazza della Vittoria.
Genova non veniva più attraversata semplicemente da un capo all’altro. Genova convergeva verso il proprio centro.
A piedi, in bicicletta e persino a nuoto
La seconda edizione introdusse anche un’altra importante novità. La Staffetta iniziò a sperimentare modalità differenti per attraversare il territorio. Tra Sestri Ponente e la Radura della Memoria una parte del percorso venne effettuata in bicicletta, richiamando il tema della mobilità sostenibile. A Levante, invece, accadde qualcosa di ancora più particolare. Arrivati a Vernazzola, alcuni staffettisti entrarono in mare e affrontarono a nuoto il tratto fino a Boccadasse, dove il testimone venne nuovamente consegnato e il viaggio continuò verso il centro della città.
La Staffetta dimostrava così di poter cambiare forma senza perdere il proprio significato. Qualunque fosse il mezzo utilizzato, ciò che contava era continuare a portare avanti il testimone.
Per la prima volta, la Staffetta arriva dal mare
Il 2022 segnò soprattutto l’ingresso di un nuovo grande protagonista: il mare. Per la prima volta furono organizzate due staffette in barca a vela. Una partì da Pra’, a Ponente. L’altra dal Porticciolo di Nervi, a Levante.
Grazie alla collaborazione del Centro Velico Interforze, le due imbarcazioni navigarono lungo la costa genovese dirigendosi verso il centro della città. Intorno alle 19 raggiunsero la Darsena, davanti al Galata Museo del Mare. Ponente e Levante si erano incontrati anche via mare. Da quel momento il viaggio delle bandiere proseguì nuovamente sulla terraferma, in direzione di Palazzo San Giorgio e del grande appuntamento conclusivo.
Una Staffetta sempre più attenta all’ambiente
La presenza del mare non ebbe soltanto un valore spettacolare. L’edizione 2022 volle infatti lanciare anche un preciso messaggio dedicato alla tutela dell’ambiente e del mare. Il percorso in bicicletta richiamava l’importanza della mobilità sostenibile, mentre a Nervi la manifestazione venne accompagnata da canoe e da un’attività di pulizia del fondale del porticciolo, con la raccolta della plastica.
La Rinascita assumeva così un significato nuovo. Rinascere significava anche imparare a prenderci maggiormente cura del territorio nel quale viviamo e, per una città profondamente legata al mare come Genova, del suo patrimonio marino.
Dalla pandemia alla speranza di pace
Anche il significato della parola Rinascita cambiò. Nel 2021 la Staffetta era nata nel momento in cui Genova cercava di lasciarsi alle spalle il periodo più difficile della pandemia. Un anno dopo, mentre quella emergenza sembrava finalmente allontanarsi, l’Europa stava vivendo una nuova tragedia. La guerra in Ucraina.
Per questo motivo la seconda edizione della Staffetta della Rinascita venne dedicata alla speranza di pace per la popolazione ucraina. Il messaggio della manifestazione iniziava così ad andare oltre la ripartenza dopo la pandemia. La Rinascita diventava speranza, solidarietà e desiderio di pace.
Una Staffetta anche sociale
Accanto ai temi della pace e dell’ambiente, l’edizione 2022 volle dare spazio anche all’impegno sociale. Alla manifestazione partecipò il Centro per non subire violenza, portando all’interno della Staffetta un importante messaggio di sensibilizzazione.
Numerose realtà collaborarono inoltre alla realizzazione dei diversi percorsi: dal Centro Velico Interforze all’associazione Sport & Go, fino ai nuotatori della Società Sportiva Dilettantistica Glaciali, protagonisti dell’impegnativo tratto in mare. La Staffetta cresceva anche grazie alla capacità di mettere insieme associazioni, sportivi e volontari intorno a un progetto comune.
La Radura della Memoria
Tra i luoghi più significativi attraversati dalla Staffetta ci fu ancora una volta la Radura della Memoria. Qui confluirono le staffette provenienti dal Ponente e dalla Valpolcevera e venne organizzato anche un momento dedicato ai bambini. La scelta di attraversare questo luogo non era casuale. La Staffetta della Rinascita voleva parlare di futuro senza dimenticare la storia recente della città e le ferite che Genova aveva dovuto affrontare. Da quel luogo simbolico, il viaggio riprese verso Sampierdarena e il centro cittadino.
L’incontro con la storia di Genova
Quando le staffette provenienti dal mare raggiunsero il centro, ad attenderle a Palazzo San Giorgio trovarono un corteo storico. Il passaggio delle bandiere assunse così un’altra dimensione. Una manifestazione nata per parlare di futuro incontrava uno dei luoghi simbolo della storia genovese.
Il corteo accompagnò i partecipanti verso Piazza Matteotti, dove le diverse squadre iniziarono finalmente a ritrovarsi. Dopo aver attraversato quartieri, vallate, strade e mare, le tante Staffette tornavano a essere una sola Staffetta.
Il grande finale
La sera Genova si ritrovò in Piazza Matteotti. Qui furono allestiti gli stand delle Pro Loco e organizzati momenti di animazione aperti alla cittadinanza. Alla presenza delle autorità cittadine, la giornata si concluse con i saluti istituzionali e con lo spettacolo finale.
Era il traguardo di una manifestazione molto più complessa rispetto a quella realizzata appena dodici mesi prima.
Nel 2021 la Staffetta aveva dimostrato che era possibile attraversare e unire Genova. Nel 2022 aveva dimostrato qualcosa di più: che quell’idea poteva crescere. Poteva partire contemporaneamente da Ponente, Levante e dalle vallate. Poteva correre sulle strade. Poteva viaggiare in bicicletta. Poteva entrare in acqua. Poteva navigare sul mare.
E alla fine poteva ricondurre tutti nello stesso luogo.
Verso una Staffetta senza confini
La seconda edizione rappresentò quindi un passaggio fondamentale nella storia della Staffetta della Rinascita. Quello che nel 2021 era stato un esperimento riuscito cominciava a trasformarsi in un appuntamento capace di reinventarsi ogni anno.
Le undici Pro Loco del Consorzio, insieme al Comune di Genova e alle numerose associazioni coinvolte, avevano costruito una manifestazione diffusa in tutti i Municipi, accompagnata da eventi nei quartieri e seguita anche attraverso una diretta sui social e su YouTube. La Staffetta aveva conquistato il mare. Aveva moltiplicato i propri percorsi. Aveva aggiunto al messaggio della rinascita quelli della pace, della solidarietà e della tutela dell’ambiente. Ma soprattutto aveva dimostrato che il progetto poteva diventare ancora più grande.
Molto più grande. L’anno successivo, nel 2023, le bandiere non sarebbero più partite soltanto dai quartieri di Genova. Sarebbero arrivate dai cinque continenti.








