Sala 2 – Staffetta 2021

La Staffetta della Rinascita, l’inizio di una avventura

Il 2021 segnò l’inizio di un’avventura destinata a lasciare un segno nella storia del Consorzio Pro Loco Genova.
Dopo i mesi più difficili della pandemia, mentre la città iniziava a ritrovare la normalità, nacque l’idea di un evento capace di coinvolgere l’intera Genova. L’ispirazione venne dal Presidente Enrico Mendace, con un obiettivo ambizioso: creare una manifestazione che unisse simbolicamente la città, valorizzando le Pro Loco e il loro legame con i quartieri.
Inizialmente si pensò a una pedalata non competitiva, ma presto emerse un’intuizione ancora più significativa: una staffetta.
Perché, come disse Mendace, “nessuno arriva al traguardo da solo, ma solo grazie alla collaborazione di tutti”.
Fu così che nacque la Staffetta della Rinascita.

Un percorso per unire la città

Il tracciato non fu scelto per la sua brevità, ma per toccare tutte le Pro Loco cittadine. Il percorso attraversò Genova da Voltri al Porticciolo di Nervi, con deviazioni strategiche (come quella verso Apparizione) per coinvolgere ogni territorio.
Il Presidente Mendace, con la sua conoscenza della città, guidò personalmente la progettazione: sopralluoghi, pianificazione e un dettagliato foglio di calcolo per coordinare orari, staffettisti e logistica, garantendo il successo di una manifestazione così complessa.

La bandiera come simbolo di unità

Non c’era un testimone sportivo, ma una bandiera che attraversò l’intera città. Ogni Pro Loco affidava la bandiera a propri volontari, che la portavano lungo il proprio tratto per consegnarla alla Pro Loco successiva.
Quel semplice passaggio incarnava lo spirito dell’evento: collaborazione, fiducia e costruzione collettiva.

Una città in festa

Il 5 settembre 2021, 50 staffettisti attraversarono Genova da Ponente a Levante, portando la bandiera attraverso tutti i Municipi e luoghi simbolici. In ogni quartiere, le Pro Loco organizzarono accoglienza, musica, attività per famiglie e momenti di incontro, trasformando la staffetta in una festa diffusa.
L’evento, realizzato in co-organizzazione con il Comune di Genova, vide la partecipazione delle istituzioni, che ne riconobbero subito il valore simbolico.

Un riconoscimento importante

Pochi giorni dopo, l’Assessore ai Grandi Eventi del Comune di Genova, Paola Bordilli, inviò una lettera di ringraziamento al Consorzio. Nei suoi termini, la staffetta era “un abbraccio ideale a tutta Genova, quartiere per quartiere”, diffondendo speranza e rinascita. L’auspicio era che diventasse un appuntamento ricorrente.
Parole che, con il senno di poi, si rivelarono profetiche.

Il ricordo del Presidente

“Avevo dedicato tanto tempo all’organizzazione. Quando la bandiera arrivò al Porticciolo di Nervi e vidi l’entusiasmo di volontari, autorità e cittadini lungo tutto il percorso, capii di aver raggiunto l’obiettivo. Ero stanco, ma felice: la Staffetta aveva dimostrato che Genova poteva tornare a correre insieme.”
Era solo l’inizio. Nessuno avrebbe immaginato che sarebbe diventata una storia di cinque edizioni.

Torna in alto